"Esiste la volontà politica di avanzare nell'integrazione"
Lo ha affermato Jorge Arguello, rispetto alla riunione fra la presidente dell'Argentina, Cristina Fernàndez de Kirchner e il suo omologo statunitense, Barack Obama..jpg)
L'ambasciatore argentino negli Stati Uniti ha affermato che i presidenti, che si riuniranno domani a Cartagena de Indias, hanno la "volontà politica di avanzare in un processo di maggior integrazione".
"Quello che qui conta è la decisione intima, la volontà politica di entrambi i Capi di Stato, di avanzare in un processo di maggior integrazione o no e mi risulta che i due presidenti lavorano per quello" ha affermato Arguello in dichiarazioni rilasciate all'agenzia stampa statale argentina Tèlam.
Per l'ambasciatore "il solo fatto che i due Capi di Stato approfittino di questa istanza in comune per riunirsi a dialogare sul rapporto bilaterale fra gli Stati Uniti e l'Argentina è sempre un fatto auspicabile".
Arguello ha pure rilevato che entrambi i presidenti "lavorano permanentemente con lo stesso obiettivo, cioè, ottimizzare il rapporto bilaterale, un rapporto che come tutti, suppone momenti buoni e meno buoni, secondo le circostanze che si presentano".
D'altro canto il diplomatico argentino ha rilevato il fatto che 32 dei 34 paesi che partecipano al Vertice delle Americhe, il quale ha luogo in Colombia, appoggino il reclamo argentino di sovranità sulle isole Malvinas.
"Ê la conclusione di questa tappa, segnata da uno sforzo diplomatico molto intenso dell'Argentina per reimpostare con forza fra le principali questioni irrisolte dell'agenda della politica estera, la questione Malvinas", ha asserito.
Al riguardo, Arguello ha manifestato che "non vi è foro regionale o internazionale che si riunisca che, in un modo o nell'altro, non tenga presente la questione Malvinas" e ha aggiunto che l'istruzione del Capo dello Stato Argentino agli ambasciatori di "dare maggior visibilità alla questione, si stà compiendo con successo".



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