LA CONVERSAZIONE RAE ARGENTINA AL MONDO

Intervista al maestro Roberto Prosseda

Il grande pianista Roberto Prosseda, che conosce bene l’Argentina, ha suonato per la prima volta con il violinista israeliano Shlomo Mintz nel paese. Ha suonato il 29 agosto presso il Centro Culturale Ebraico “Comunidad Amijai”,  e il 30 presso l’Istituto Italiano di Cultura.

Sin da piccolo ha cominciato a “giocare” con il pianoforte che suonava suo padre ed ha iniziato a suonarlo “prima di imparare a scrivere e a leggere.”

Stando a Prosseda, “…Chiunque suoni, é fondamentale essere abituati a suonare davanti ad altri. Robert Schumann diceva: ¨quando studi suona sempre come se ci fosse qualcuno ad ascoltarti ¨(…) suonare per condividere la musica con qualcun altro che ci ascolta, ci porta anche ad esprimerla meglio, appunto per questo é bello suonare dal vivo, suonare in pubblico”.

Oltre a Mendelssohn, Prosseda è particolarmente apprezzato nelle interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Chopin. Attivo anche nella promozione della musica d’oggi, Prosseda ha in repertorio l’integrale della produzione pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi e numerose composizioni di compositori italiani contemporanei.

Nato a Latina, Italia nel 1975, Prosseda suona regolarmente con alcune delle più importanti orchestre del mondo, tra cui London Philharmonic, New Japan Philharmonic, Moscow State Philharmonic, Santa Cecilia, Filarmonica della Scala, Bruxelles Philharmonic, Residentie Orkest, Netherlands Symphony, Berliner Symphoniker, Staatskapelle Weimar, Calgary Philharmonic, Royal Liverpool Philharmonic, Leipzig Gewandhaus. Ha suonato sotto la direzione di David Afkham, Marc Albrecht, Christian Arming, Harry Bickett, Oleg Caetani, Riccardo Chailly, Pietari Inkinen, Yannik Nezeit-Seguin, George Pehlivanian, Dennis Russel-Davies, Tugan Sokhiev, Jurai Valcuha, Jan Willem de Vriend.

Intervista: Caritina Cosulich – Marcelo Ayala / Fonico: Guillermo Vega / WEB: @CheloAyala